Margherita Carra a RI-VESTITI Bologna 2017

Bologna 8 9 aprile 2017
“RI – VESTITI”
Bologna, contesto regale: Palazzo Re Enzo.
Un po’ di storia..

E’ un palazzo storico di Bologna risalente al XIII secolo.
Fu costruito tra il 1244 e il 1246 come ampliamento degli edifici comunali del Palazzo del Podestà (assieme al Palazzo del Capitano del popolo) e per questo chiamato Palatium Novum, che divenne la dimora di Re Enzo di Sardegna, figlio dell’imperatore Federico II di Svevia, fatto prigioniero nei pressi di Modena durante la battaglia di Fossalta, che vide la vittoria dei bolognesi sulle truppe imperiali di Enzo di Svevia. Dopo la cattura, Re Enzo fu tenuto per alcuni giorni nel castello di Anzola dell’Emilia (dove si può ancora visitare quella che fu la sua prigione) e in seguito fu trasferito a Bologna, dove rimase per ventitré anni, dall’agosto del 1249 fino alla sua morte (avvenuta il 14 marzo 1272).
Numerose sono le leggende divulgate dai cronisti a proposito della cattura e della prigionia di re Enzo.
Si parla di una mancata fuga dal castello di Anzola dell’Emilia prima ancora che il re venisse portato a Bologna e successivamente di un riscatto che il padre avrebbe pagato ai bolognesi, col quale si sarebbe potuta erigere tutta la cerchia muraria della città ma che i bolognesi rifiutarono.
Pare che durante la prigionia Re Enzo passasse il giorno insieme ad altri prigionieri ma durante la notte fosse isolato in una gabbia appesa al soffitto e sorvegliato a vista.
Il Comune consentiva altresì ad Enzo di ricevere visite femminili: Enzo ricorda nel suo testamento tre figlie naturali ma la leggenda gli attribuisce un quarto figlio nato dall’amore per una contadina, Lucia di Viadagola. Al bambino fu dato il nome di Bentivoglio (per le parole che Enzo soleva dire alla sua amata, Amore mio, ben ti voglio), che fu capostipite della famosa casata dei Bentivoglio.
Si racconta anche di una tentata fuga in una brenta, usata per trasportare il vino, ma fu ripreso grazie ad una vecchia signora che vide i lunghi capelli biondi del re.
Dopo 23 anni di prigionia Enzo morì e fu sepolto nella Basilica di San Domenico come lui stesso aveva desiderato e dove ancora oggi è presente la sua tomba.
Da Wikipedia,

Palazzo, marmi, stucchi e affreschi, leggenda e storia il tutto amalgamato come un fluido impasto per dolci, ha fatto presa sulle mie emozioni data la mia sensibilità per le vicende storiche.
Mi sono sentita accolta, a casa. Buona l’organizzazione by Terra Equa, e la massima disponibilità condita con molto buon umore da parte di Katia!
Che dire, ho avuto la possibilità di esporre con cura i tessuti fatti con il mio telaio, le poesie visive di carta, e ovviamente vendere, offrire il laboratorio di tessitura e non di facile esecuzione, con lana autoctona della Lessinia per chi voleva mettersi in gioco…e sono stati in molti, adulti e bambini. Ah! E avere ancora una volta la conferma che gli uomini sono molto curiosi, attenti e precisi!
E’ stato piacevole rispondere alle curiosità, approfondire gli argomenti d’interesse del visitatore sullo studio della tessitura e dell’ecoprint su carta e su me.
Bologna ha apportato nuova energia e contatti!

Margherita Carra